Management

La mia è una piccola azienda ha senso un intervento di formazione alla facilitazione?

La Facilitazione (Face) è uno strumento organizzativo studiato per tutti, proprio per gestire in maniera più semplice le cose complicate, come per esempio motivare le persone, focalizzarle sul gruppo e non solo su se stesse, mediare i contrasti, agire la leadership operativa in maniera meno dispendiosa e incoerente. Abbiamo così individuato quattro funzioni di base, coordinare, coinvolgere, aiutare e attivare, adatte a capi, dirigenti, coordinatori, responsabili di funzione, capi officina. I percorsi sono brevi, concreti e attivi, in aula non dormiamo!

Il vostro approccio può essere utile per competere meglio?

Ogni azienda ha la variabile finanziaria, tecnologica e umana. Ecco, di questa terza, a buon diritto ce ne occupiamo da vent’anni. Se le persone non si allineano, non si armonizzano, non diventano sufficientemente coese, i fattori di eccellenza si indeboliscono. E saper gestire le persone non è solo eccellenza, è anche non farsi contagiare da fenomeni involuti, non permettere a certa negatività di andare avanti. Utilizzando però dei modi nuovi, più relazionali, costruiti su saperi e non su automatiche istintualità.

Quanto dura un intervento tipo?

Siamo per la brevità e il ritmo. Lo Studio offre formazione che si tiene canonicamente in un’aula, offre facilitazione che si tiene al tavolo con solo le persone coinvolte nelle criticità, offre consulenza che di solito ha come teatro la direzione ma anche le linee, i colloqui coi capi dei settori. Ecco, possiamo effettuare un intervento sui tre piani, come invece su un unico piano, il Face Innovation System. Da ciò si comprende che un intervento può essere introduttivo, breve, come un altro dentro un percorso definito, un altro come processo che si avvia con un tempo un po’ più ampio.

Perché la Facilitazione può servire per la sicurezza e gli audit in genere, qual è il collegamento?

Per fare sicurezza, come altre forme di certificazione occorre unire le risorse, attivare fenomeni che possiamo chiamare di “orchestra”, in cui il responsabile diviene il direttore degli strumentisti. Il punto è che spesso le persone su molte cose tendono a girarsi dall’altra parte, dimenticando aspetti e scadenze, mal intendendo procedure. Per cui, al fianco delle norme tecniche occorre mettere stili di coinvolgimento che noi in questi abbiamo appositamente studiato.

Da noi ci sono spesso screzi e troppi lamenti, voi cosa potete fare?

Raccogliere un primo quadro a distanza (telefono e mail) e poi con questo effettuare un primo intervento (4 o 8 ore) in cui tramite l’interazione, l’ascolto, l’approfondimento nel vivo degli scambi presso la vostra azienda, possiamo già apportare alcuni primi cambiamenti.

Come posso valutare il vostro valore aggiunto per la mia azienda?

È possibile cominciare un proprio percorso Face con un workshop introduttivo al Face Innovation System, al quale segue solitamente un report di valutazione sulle forze e le debolezze riscontrate, unitamente ad una proposta di sviluppo. In caso di condivisione da parte del cliente passiamo al progetto vero e proprio.


Sanità

Ma un corso sulla facilitazione in sanità è un ennesimo contenuto come tanti… Non abbiamo risorse.

Più che un nuovo contenuto è un nuovo modo di trattare la formazione e l’organizzazione in sanità perché avvicina i fattori manageriali con quelli emotivi. Da inserire presso setting per dirigenti, coordinatori e le professioni in sanità, sui versanti in particolare delle capacità manageriali, comunicativo-relazionali, la gestione del rischio clinico, la qualità, la medicina legale, i pronto soccorso.

Noi nella sanità abbiamo già fatto tanti corsi, ma la realtà resta uguale…

Sì comprendiamo. Esiste un’indubbia difficoltà di trasferimento di capacità dall’aula formativa alla viva realtà operativa. Dall’altra tuttavia, abbiamo messo a punto modalità formative più efficaci, perché più inclusive, più vicine ai fatti concreti, con meno distanza tra docenti e discenti. E poi, i nostri interventi non enfatizzano le idealità ma intercettano più possibile le realtà concrete, nei loro aspetti pur sghembi e contradditori.

Nella sanità abbiamo problemi diversi che nelle aziende di prodotto, cosa ci proponete?

Interventi formativi e di facilitazione molto calati nella cultura della sanità, sia perché la frequentiamo da dieci anni, e sia perché grazie a un corredo di capacità consolidato, riusciamo a calarci nelle vive situazioni dei reparti, delle strutture o dei servizi sul territorio.


Pubblica Amministrazione

Per introdurre un cambiamento nel nostro ente, quanto tempo serve?

È una risposta difficile da dare in senso generale. Possiamo solo dire che il cambiamento crea resistenze e di solito poggia su alcune figure chiave portanti. Ecco, il nostro intervento tende a curare in particolare due aspetti: il primo, le figure di coordinamento promotrici dei cambi di procedure e di assetto, che necessitano di metodi e capacità buone di gestione; il secondo, prende a cura le resistenze varie che tendono a manifestarsi nell’organizzazione.

Nel nostro ente, ci potete aiutare anche nelle criticità conseguenti alla valutazione della Brunetta?

Ogni valutazione porta con sé code di polemiche e dissapori, così anche l’applicazione della Legge 15 del 2009 tende a provocare tensioni e criticità nei gruppi di lavoro. Il nostro intervento solitamente si compone di una facilitazione di gruppo (riunione dei componenti dell’ufficio), di un ascolto individuale (colloqui di aiuto), di un briefing finale incentrato su chiarimenti e passi negoziali dove le parti stringono un nuovo accordo per i mesi a venire.