Studio De Sario
FormazioneFacilitazione
Specialisti in Facilitazione esperta (Face-model)

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Formazione in House


Il prospetto completo

Area Management: Leadership facilitatrice; Gestione dei collaboratori; Negoziazione; Lavoro di gruppo; Decisioni; Rischio ed errori; Benessere organizzativo
Area Comunicazione: Comunicazione efficace; Comunicazione front-office; Corpo esperto applicato; Comunicazione partecipata;
Area Aiuto: Counseling-relazione di aiuto; Gestione delle emozioni; Cura di stress e burnout;
Area Apprendimento: Metodi form-attivi; Motivazione nel lavoro.

I Titoli speciali

FOR.01 – Fare gruppo, F-group (libro base “Far funzionare i gruppi”)
FOR.02 - Gestione negatività (libro base “La riunione che serve”)
FOR.03 - Formazione facilitatori (libro base “Professione facilitatore”)
FOR.04 – Comunicazione ecologica (libro base “Ecologia della comunicazione”)
FOR.05 – Riunioni efficaci (libro base “La riunione che serve”)
FOR.06 – Metodi della Facilitazione esperta (libro base “Il Facilitatore dei gruppi”)
FOR.07 – Tecnologie neuro-sociali

FOR.01 – Fare gruppo, F-group (libro base “Far funzionare i gruppi”)
I metodi efficaci applicati al gruppo. Il Face-model, schemi e funzionamento. Quattro funzioni: F1-Coordinare, F2-Coinvolgere, F3-Aiutare, F4-Attivare. Face-model, dispositivo a tasto e sequenza. Rivolto a coordinatori e dirigenti, gruppi ed equipe.
- LIV.SMART/1GG. – LIV.INTROD/2GG. – LIV.BASE/4GG.
- ABBINAMENTI CON SERVICE/TEST/FAD (VEDI FACILITAZIONE SUL CAMPO)

FOR.02 - Gestione negatività (libro base “La riunione che serve”)
La condotta negativa, un mix di fattori disposizionali (psico), funzionali (bio) e situazionali (socio). Un cocktail scatenante di pensieri, emozioni, comportamenti. Come fare a trasformare la negatività? Il metodo della Capacità negativa: accogliere, contenere, trasformare.
- NEG.BASSA/2GG. –NEG.MEDIA/4GG. – NEG.ALTA/6GG.

FOR.03 - Formazione facilitatori (libro base “Professione facilitatore”)
Il Facilitatore un “consulente di processo” che coniuga produzione-e-partecipazione, compito e persona. Sovrintende ai fattori tecnici e sociali, emotivi e di apprendimento durante riunioni e tavoli. Una presenza-neutra sui contenuti, un regista interazionale sui turni. Rivolto a capi, team-leader, educatori.
- LIV.INTROD/2GG. – LIV.BASE/5GG.

FOR.04 – Comunicazione ecologica (libro base “Ecologia della comunicazione”)
L'applicazione dei principi ecologici alle relazioni umane. Principi di connesione sé-altro. Gestione del malinteso. Accoglienza e trasformazione della negatività. Capirsi e aiutarsi. Le tecniche della Comunicazione ecologica (critica costruttiva, empatia corporea, parola chiave).
- LIV.INTROD/2GG. – LIV.BASE/4GG.

FOR.05 – Riunioni efficaci (libro base “La riunione che serve”)
Dinamica della riunione. Interazione capo-collaboratore. Interazione tra colleghi. Negatività in riunione: coordinate per affrontarla. Primo: la gestione efficace della negatività; secondo: il capo deve dotarsi; terzo: il patto di capacità negativa. Modello di riunione efficace. Metodo a imbuto. Le tre fasi sequenziali.
- LIV.INTROD/1GG. – LIV.BASE/3GG.

FOR.06 – Metodi della Facilitazione esperta (libro base “Il Facilitatore dei gruppi”)
Apprendere i metodi e le tecniche della Facilitazione esperta applicata ai contesti di gruppo e intergruppo. Rassegna di tecniche base e avanazate. Rivolto a capi, insegnanti, coordinatori infermieristici, operatori sociali, dirigenti, psicologi, counselor, coach.
- LIV.INTROD/20h – I LIV./50h – II LIV./50h – III LIV./80h.

FOR.07 – Tecnologie neuro-sociali
Introduzione al cervello sociale. Gestione simultanea di razionale ed emotivo. Capire e sentire le connessioni corpo-mente. Le tecnologie neuro-sociali nella persona e nella relazione. T1: intelligenza sociale, integrazione cerebrale, logica duale ecologica. T2: immedesimazione, role-taking, feedback negoziale. T3: autocritica, capacità negativa, protezione di sé. T4: pensiero divergente, vantaggi-svantaggi, connessione assertiva.

Gli altri Titoli

FOR.08 – Leadership facilitatrice
Indirizzi alla leadership: modello situazionale e modello risonante. Un capo centrato su azione ed emozione. Un capo abile nel bonificare climi e riunioni, depurando e disintossicando (toxic handling) le dinamiche negative. Continuum di funzione direttiva (guidare) e funzione partecipativa (farsi guidare).

FOR.09 – Gestione dei collaboratori
Il capo deve dotarsi. La comunicazione capo-collaboratore. In caso di critica ed errore. Il sostegno e l’aiuto allo sviluppo: allenare risorse e prestazioni. Costruzione di team efficaci, l’organizzazione e il controllo del lavoro, la definizione e comunicazione di obiettivi sfidanti, la restituzione di feedback sulle prestazioni, la capacità negativa e le forme di attivazione dal basso.

FOR.10 – Negoziazione
Il conflitto come risorsa relazionale. Il modello di gestione costruttiva. Teoria e metodi della negoziazione. La strategia negoziale integrativa (senza perdenti). Arte del negoziato di Fisher e Ury. La mediazione. Tre le fasi: dinamizzazione punti di vista; controllo della turbolenza; concretizzazione.

FOR.11 – Lavoro di gruppo
Il metodo della facilitazione esperta. Struttura, processi e dinamica del piccolo gruppo. La metodologia integrata su produzione-e-partecipazione. Fasi di sviluppo: unione, differenziazione, integrazione, regole, cooperazione.

FOR.12 – Decisioni
Connettere la soluzione di problemi con la decisione. Discussione di gruppo centrata su problem-solving e decisione. I passi: definizione problema; formulazione proposte; orientamento e direzione; decisione. Decisione come ristrutturazione di pensieri ed emozioni. Gestione efficace di contrasti e dissonanze. Rassegna dei metodi: modelli mentali; a maggioranza; per consenso; per compromesso.

FOR.13 – Rischio ed errori
Gestione efficace dell’errore. Da un approccio accusatorio ad un approccio funzionale. L’errore organizzativo complesso. Facilitazione del gruppo alle prese con l’errore, emozioni, accuse, giustificazioni, schematismi. Il modello di indagine sistemica. La gestione funzionale ad albero. Requisiti di clima e di interazione.

FOR.14 – Benessere organizzativo
L’insieme di nuclei culturali, processi e pratiche organizzative. Il concetto di convivenza lavorativa. Scale di benessere: benessere fisico, psicologico e sociale. Gli strumenti operativi per: Comfort del¬l’ambiente di lavoro. Chiarezza obiettivi. Valorizzazione delle competenze. Ascolto attivo, coinvolgimento e partecipazione. Gestione della conflittualità. Ambiente relazionale franco e comunicativo. Gestione stress. Sicurezza e prevenzione infortuni. Tollerabilità dei compiti. Apertura al¬l’innovazione.

FOR.15 – Comunicazione efficace
Introduzione al sistema complesso dell’interazione, dell’influenza interpersonale, della dinamica del messaggio. Intenzionalità e automatismo. Il corpo e la parola. Metodi efficaci di emissione, ascolto, feedback, negoziazione. Tecniche di colloquio. La riunione efficace. Introduzione alla gestione di divergenza e conflitto.

FOR.16 – Comunicazione front-office
Per uffici pubbliche relazioni e URP. Integrare qualità e quantità. Ritmo del servizio e capacità di accoglienza e ascolto. Gestione del reclamo. Erogare buone istruzioni. Mettere in rete il back office. Lo stile friendly.

FOR.17 – Corpo esperto applicato
Un corso indispensabile per chi coordina persone e riunioni, incentrato sulla Comunicazione non verbale (CNV). Il corpo: messaggio analogico involontario; rappresentazione nello spazio e palcoscenico; giardino di emozione. Corpo esperto applicato (CEA), rimarcare la valenza di segno fisico, tangibile, materiale con cui si intende caricare l’atto comunicativo. Un repertorio pratico: vocalità, faccia, gestualità, postura, prossemica. Casi concreti.

FOR.18 – Comunicazione partecipata
Le basi metodologiche della Comunicazione partecipata. Impronta nei modelli di interazione. Vicinanza a fatti luoghi e persone. Utilizzo di metodi facilitatori, di sintesi e di visualizzazione. Metodo Metaplan e uso dei cartelloni. Prove pratiche di gestione riunioni, gruppi tematici, forum. Le applicazioni per i piani integrati (agenda 21, pianificazione strategica, piani di zona, contratti di quartiere).

FOR.19 – Counseling-relazione di aiuto
Consapevolezza delle modalità relazionali proprie e dell’altro. Training sulle emozioni e sulle modalità comunicative. La gestione delle differenze interpersonali, della valorizzazione della negatività. Il patto di esplorazione, l’interazione dialogica, l’ascolto profondo, la motivazione e i metodi non-direttivi. Aiutare è un’arte: rivolta a esplorare, sostenere, stimolare, aprire spiragli concreti.

FOR.20 - Gestione delle emozioni
Lavorare, decidere, risolvere problemi. Padronanza di sé e motivazione. Le emozioni: cosa sono e a cosa servono. Il cervello non è un computer. I tre livelli viscerali. Insidie e automatismi. Il ruolo della paura. Rabbia, disgusto e tristezza. Le emozioni positive. Temperare gli eccessi emozionali. Intelligenza emotiva: controllo ed espressione. Le tecniche efficaci.

FOR.21 – Cura di stress e burnout
Risposte psicofisiologiche che l’organismo attiva di fronte a una gamma di stimoli. Il ciclo biochimico dello stress. Metodi facilitatori per il contenimento e la trasformazione. Lo stress organizzativo: fattori intrinseci al lavoro; ruolo nel¬l’organizzazione; sviluppo di carriera; relazioni al lavoro; struttura e clima organizzativo; interfaccia casa-lavoro. Interventi di clima, rapporti interni, sostenibilità dei carichi di lavoro. Il burnout: condizione psico-emotiva di esaurimento emozionale. Disaffezione, disturbi psicosomatici, insoddisfazione. Assenteismo, calo della performance e della qualità del servizio, abbandono.

FOR.22 – Metodi form-attivi
Acquisizione del sapere tramite esperienza diretta, sperimentazione, osservazione. L’appropriazione-scoperta (o via anche “percettivo-motoria” o “per prove ed errori”). La ruota di Kolb, al centro esperienza e persona. La facilitazione dell’attivazione. I tre passi fondamentali. Metodi e tecniche.

FOR.23 – Motivazione al lavoro
L’attivazione nel lavoro, approccio pratico per l’accensione dell’azione. La scala della motivazione. Il modello tripartito: relazione, emozione, azione. Il “salto di attivazione”. Metodi: apprendere dall’azione (action learning); curiosità conoscitiva; leva di controversia; suscitare suspense; collegamenti mentali; piani di azione.